Mont St-Michel

Mont St-Michel

L’abbazia di Mont St-Michel è forse l’emblema della Francia del nord, con il suo profilo inconfondibile.

L’abbazia di Mont St-Michel è forse l’emblema della Francia del nord, con il suo profilo inconfondibile che si staglia sulla candida distesa di sabbia provocata dalla marea.

Questa meraviglia architettonica, costruita secondo la leggenda nel punto in cui l’arcangelo Gabriele apparve al vescovo di Avranches, è Patrimonio dell’Unesco dal 1979 e ogni anno viene visitata da oltre 3 milioni di visitatori.

Oltre alla bellezza infinita del complesso monastico e della città medievale in miniatura che si snoda intorno all’abbazia, gran parte del fascino di questo luogo senza tempo è dato dalla posizione. Infatti, immersa nella natura incontaminata Mont St-Michel gode del poderoso, spettacolare fascino delle maree che si muovono a seconda dell’attrazione gravitazionale esercitata dalla luna: periodicamente infatti le acque circondano il promontorio oppure si ritraggono anche per 15 metri (durante gli equinozi di primavera e autunno) lasciando un paesaggio lunare di una suggestione infinita che si accende con i colori del tramonto.

Oggi Mont St-Michel è collegata alla terraferma grazie a una strada rialzata lunga 2 km che presto verrà sostituita da un ponte. Infatti a causa dell’accumulo esponenziale di sabbia nelle vicinanze la particolare e unica conformazione di questo isolotto ha rischiato di scomparire con una conseguente riduzione del fenomeno delle maree. Le autorità locali nel 2006 hanno così deciso di intervenire con una faraonica opera di ristrutturazione per salvare la baia: il progetto prevede la costruzione di una nuova diga sul fiume Coüenson, la sostituzione della strada con un ponte pedonale e un centro visitatori con parcheggio a circa 2,5 km dall’isola. Il termine dei lavori è previsto per fine 2012.

Da vedere

  • L’abbazia si raggiunge percorrendo la Grand Rue e salendo l’impervia scalinata di ben 350 gradini: potete ammirare questo complesso monastico sia con la visita guidata compresa nel biglietto d’ingresso sia in maniera autonoma con l’audioguida.
  • Da non perdere la superba Èglise Abbatiale che fonde magnificamente lo stile gotico e romanico, La Merveille, ovvero l’insieme di edifici sul lato settentrionale che comprende il chiostro, lo scriptorium, l’immenso refettorio e la Crypte Saint-Martin, famosa per una straordinaria volta a botte.

Consigli

  • Durante il giorno Mont St-Michel è presa d’assalto da orde di turisti che scendono a frotte dagli autobus e i tanti negozietti di souvenir che si snodano nella via principale metteranno a dura prova i vostri nervi. Un modo alternativo per una prima visita in maggior tranquillità è quello di fare il giro delle mura da cui si godono meravigliose vedute sulla baia.
  • Un altro sistema per esplorare il complesso in solitario silenzio è quello di rimandare l’ingresso alla sera, quando ormai la maggior parte dei turisti avrà lasciato l’isola: la sera inoltre l’abbazia si ammanta di un fascino tutto autentico che sembra riemergere direttamente dal medioevo, suggestione forse solleticata dai concerti di canti gregoriani e dalla musica sacra suonata da giovani menestrelli negli angoli più belli del complesso illuminato da torce e bracieri (nelle sere da luglio a settembre).
  • Molti visitatori sono tentati di fare escursioni e passeggiate nella baia per le distese sterminate che circondano l’abbazia: fate molta attenzione sia al risalire impetuoso della marea che può cogliere all’improvviso (ci sono cartelli e opuscolo con gli orari delle maree) sia alle sabbie mobili che insidiano gli incauti pedoni. Se volete attraversare la baia con un’escursione lunga vi consigliamo quindi di affidarvi a guide ufficiali e preparate anche per le passeggiate a cavallo.
  • Mangiare e dormire sull’isola è molto costoso e spesso deludente: i ristorantini e i bar poi sono vere trappole acchiappa turisti, carissimi e di scarsa qualità. Se proprio non potete fare a meno vi consigliamo La mere Poulard, famosa per le sue crepes dal 1888, in ogni caso molto costosa rispetto ai locali sulla terra ferma.
  • I parcheggi sono purtroppo a pagamento più ci si avvicina all’isola: se volete risparmiare dovete mettere in conto una bella scarpinata. Attenzione alle maree: in questo caso due parcheggi vicini all’abbazia vengono sommersi dalle acque.
  • Se Beauvoir è il villaggio dove si concentrano la maggior parte degli alberghi e dei ristoranti, Pontorson è la cittadina più carina e vicina.
  • Non perdetevi un assaggio dell’agnello presalè o della sua sagra che si tiene nella prima metà di luglio: è una carne pregiata di rara bontà conferita grazie all’alimentazione di erba salata lungo la baia.

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